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VITERBESE CALCIO
La storia della Viterbese
inizia nel 1909, il campo di
gioco "Tommasucci " fu
creato nel 1923 ed era situato
nell'odierno quartiere Paradiso.
I primi campionati disputati
dalla Viterbese risalgono proprio
a quel periodo (1924/25) e la
squadra era composta da molti
militari. Nel 1930/31 si inaugura
lo stadio della Palazzina, e gli
anni successivi la squadra
disputò soltanto campionati
minori. Una volta terminata la
seconda guerra mondiale, il primo
problema fu di ricostruire il
campo di gioco completamente
distrutto dai bombardamenti.
Grazie ad alcuni sportivi e
tifosi volontari si riuscirono ad
allestire una squadra che
partecipò
al campionato provinciale.
Nel 45/46 la Viterbese fu
ammessa a partecipare al
campionato di serie C e vi rimase
fino al 1948 anno in cui
retrocedette. In quell'annata
giocò; nelle fila gialloblù
anche il famoso telecronista
Sandro Ciotti. Gli anni
successivi non annoverano grandi
risultati, la società era sempre
alla ricerca di presidenti capaci
soprattutto economicamente di
garantirle il salto di qualità.
I campionati si susseguivano
senza molti sussulti fino alla
stagione 60/61 quando un gruppo
di dirigenti decise di costituire
una nuova squadra nel capoluogo.
Nacque così l'A.C. VITERBO che,
rilevato il titolo di categoria
del Montefiascone, partecipò
allo stesso campionato della Viterbese
(1a categoria). Si disputò cosi
il primo derby tra biancorossi e gialloblù.
La squadra biancorossa resistette
soltanto due anni, poi, per
problemi finanziari, fu costretta
a cedere il titolo.
Nel 64/65 con l'allenatore
magiaro Kovaks si sfiorò la
promozione in serie D, ma
soltanto nel '67 la Viterbese
approdò
alla 4a serie. E' l'anno del
presidente Enrico Rocchi che
finalmente riporterà la Viterbese
in serie C. Fu così che per tre
anni a Viterbo si ebbe il calcio
che conta. Nel primo anno i gialloblù
furono inseriti nel girone
meridionale e le difficoltà non
furono poche. Ne fece le spese l'allenatore
Merlin che fu sostituito da Rambone,
il quale, nonostante tutto,
salvò la squadra dalla
retrocessione. L'anno successivo la
Viterbese fu inserita nel girone
centro-nord, ma la classifica
finale non cambiò molto. Anzi in
quell'anno si verificò il primo
sciopero dei calciatori (in senso
assoluto), i quali, non avendo
ricevuto da tempo i propri
compensi, decisero di non
scendere in campo.
Il 72/73 é purtroppo da
ricordare per le dimissioni del
presidente Rocchi, ma soprattutto
per la retrocessione in serie D.
Si dovette
aspettare altri due anni prima di
ritrovare la Viterbese in serie C,
e questo avvenne nel 1975
allorché i gialloblù' vinsero
la concorrenza del Civitavecchia.
Ritornò cosi l'entusiasmo alla
Palazzina ed a guidare la squadra
fu confermato Persenda, il quale
però non riusci' a ripetere l'esploit
dell'anno precedente. Nonostante
ciò i gialloblù' furono
costretti a ritornare tra i
dilettanti soltanto per la
peggiore differenza reti. Gli
anni '80 sono stati
caratterizzati da continue
difficoltà societarie culminate
con la retrocessione nel
campionato di promozione dove la Viterbese
rimase per tre anni.
Con l'arrivo di Sivori a
Viterbo arrivano le grandi
promesse e il sogno di diventare
una grande squadra, ma tutto ciò
durò poco e presto ci si accorse
che la realtà era ben diversa. I
gialloblù tornarono nel
campionato Interregionale nel
1988, ma nel '91 la squadra sarà
nuovamente retrocessa. Soltanto
un provvidenziale ripescaggio
permise alla squadra di rimanere
nell'Interregionale. Passata la
paura, é l'inizio della scalata
alla C2.
Nel 91/92 il campionato per la
Viterbese si decide a Grosseto.
Con la squadra toscana già
matematicamente retrocessa, i gialloblù
devono assolutamente vincere per
andare allo spareggio promozione,
ma in quella domenica "bestiale"
la palla non ne volle sapere di
entrare in rete. L'uno a uno fu
il risultato finale che non servirà
a nessuno. La stagione successiva
arriva Deodati e si ricomincia. Quell'
anno ci si dovrà accontentare
del 3° posto. Nel 93/94 é il
Teramo che vince il torneo, ma la
sorpresa per i viterbesi quell'
anno é di trovare nel proprio
girone la declassata Ternana e la
possibilità finalmente di poter
battere i tradizionali e più
quotati rivali. Per la gara
casalinga con i rossoverdi lo
stadio é gremito. La Viterbese
in vantaggio di due gol si fa
rimontare a tempo scaduto. E' la
beffa: ma la rivincita é solo
rimandata di un anno.
Il 94/95 é l'anno storico,
dopo 18 anni la Viterbese ritorna
in C. Testa a testa con la Ternana
fino alla penultima giornata
quando i rossoverdi scendono a
Viterbo. Allo stadio più di 5.000
persone. Se i gialloblù
dovessero vincere sarebbe fatta...
Alla fine la festa é rimandata. 1
a 1 il punteggio finale e la
domenica successiva: tutti a
Perugia! La Viterbese vince 2 a 1
con la Pontevecchio ed accede
alla C2. Per la Ternana non c'è
niente da fare, a Viterbo é
festa grande, forse doppia. Dopo
anni di purgatorio tra i
dilettanti, arriva finalmente la
possibilità di confrontarsi con
le grandi squadre ed é proprio
con queste che la Viterbese
disputa le migliori partite,
tanto da arrivare a conquistare i
play-off per la C1. Nella gara
casalinga contro il Giulianova, la
Viterbese soffre, rimonta e vince
2 a 1. Con l'entusiasmo alle
stelle viene organizzata una
trasferta degna di una tifoseria
di ben altra categoria, ma a 7
minuti dal fischio finale un tiro
beffardo gela i tifosi viterbesi....
Nel secondo anno tra i
professionisti (96/97) la Viterbese
comincia bene ma poi nonostante
rimanga sempre nelle zone alte
della classifica a fine
campionato non riesce a centrare
i play-off. Per il terzo anno
consecutivo la squadra gialloblù
affronta il campionato di C2,
questa volta viene inserita nel
girone centrale, e deve
confrontarsi con squadre come: Spal,
Pisa, Rimini ecc. La Viterbese
parte bene e fino alla 12a
giornata si trova a combattere
per il primo posto in classifica
con la Spal, i gialloblù però
disputano un pessimo girone di
ritorno terminando il campionato
ad un passo dai tanto sperati
play-off.
Arriva a Viterbo il " presidentissimo"
Gaucci che in pochi mesi
rivoluziona la società, dopo
poche giornate di campionato,
esonera mister Iacolino, e al suo
posto chiama Beruatto, cambia
completamente l'andamento dei gialloblù
nel torneo. Si crea un gruppo
molto compatto e arrivano anche
le vittorie, la Viterbese di
mister Beruatto va testa alla 14
giornata e non lascia più la
vetta della classifica, piegando
alla lunga, la concorrenza delle
squadre alternatesi all'inseguimento
dei gialloblù, dopo quattro
campionati di C2, disputati
sempre ad alti livelli, viene
raggiunta la tanto auspicata
promozione.
Il patron Gaucci chiama per la
prima volta nella storia del
calcio un allenatore donna, si
tratta di Carolina Morace,
improvvisamente la Viterbese sale
alle cronache su tutte le
televisioni nazionali e
internazionali, c'è entusiasmo
ma anche un pò di scetticismo da
parte dei tifosi. Alla 2a
giornata la Morace in disaccordo
con il presidente si dimette, al
suo posto arriva Roselli ma anche
per lui la permanenza a Viterbo
dura solo cinque giornate, viene
sostituito da Stringara. Alla 28a
giornata anche Stringara viene
esonerato, arriva Viscidi che
porta i gialloblù ai play-off. La
Viterbese incontra l'Ascoli,
nella partita di andata al Rocchi,
è la squadra gialloblù che
domina, ma a vincere è la
formazione bianconera, nella gara
di ritorno, stessa musica, l'Ascoli
guadagna la finale ed ai Viterbesi
non rimane che abbandonare le
speranze del traguardo storico
della serie B.
Aprea è il nuovo presidente
della Viterbese, ma non si
prospetta un campionato di
vertice, infatti, dopo poche
giornate gli allenatori Dell'Orto
e Gregucci vengono esonerati,
arriva Silipo, ma la musica
cambia di poco. I risultati non
arrivano, ed anche Silipo viene
allontanato, al suo posto viene
chiamato Virdis, ma nonostante l'avvicendamento,
la squadra precipita nelle zone
basse della classifica. Quando
tutto ormai sembra compresso, Il
presidente Aprea chiama Puccica,
il quale riesce con tanta
generosità ad evitare la
retrocessione diretta. Si arriva
ai play-out, la situazione sembra
disperata, lo spareggio salvezza
è con la Nocerina. A Viterbo i gialloblù
disputano una delle partite più
belle del campionato, si vedono
annullare un gol regolarissimo,
ma vincono comunque 1-0. A Nocera
inferiore nel ritorno, 400 tifosi
viterbesi seguono la squadra,
nonostante intimidazioni,
invasioni e guerriglia urbana, la
Viterbese ottiene un fantastico
pareggio per 1-1 e si salva, per
i coraggiosissimi tifosi scesi in
Campania è festa grande !!
Nel 2001/02 viene con
confermato l'allenatore Puccica,
i gialloblù, vengono descritti
dai giornali coma una squadra di
ragazzini, destinati alla
retrocessione diretta. Arrivano
invece i risultati ed addirittura,
la squadra gialloblù si rivela
come una autentica sorpresa,
viaggiando per buona parte del
campionato nella zona alta della
classifica. Da segnalare la
partita in notturna con la
corazzata Catania vinta per 1-0
davanti ad oltre 4000 spettatori.
Il finale di campionato è tutto
da dimenticare....
La stagione 2002/03
rappresenta quella della svolta
si apre nel nome di Gennaro Aprea
e si concluse sotto il nome e di
Fabrizio Capucci. Il nuovo
presidente produttore televisivo,
ex attore, scopritore di Megan
Gale, ex marito di Catherine Spaak
porta con se entusiasmo,
risvegliando un ambiente ormai
assopito e distante. Con il suo
arrivo inizia anche un periodo
positivo della squadra che torna
a giocare a calcio trascinata da
capitan Martinetti e da Vincenzo Santoruvo.
Risale dal fondo classifica e
raggiunge la salvezza matematica
con una domenica di anticipo.
Il campionato 2003/2004 si
ricorderà come il campionato dei
record, perso nella finale play-off
con il Crotone. Partenza lanciata
della Viterbese che per ben 15
giornate nel girone di andata,
rimane in testa alla classifica;
al giro di boa, i gialloblù sono
ancora lì, ma nel girone di
ritorno, gli otto pareggi
ottenuti, ne precludono la
vittoria finale. I play-off vengono
comunque raggiunti, ed i viterbesi
cominciano veramente a vedere la
serie B. Nella semifinale con l'Acireale,
la Viterbese vince 2-1 in Sicilia
e 1-0 in casa è il tripudio...
La finale per la serie cadetta
con il Crotone, dimostra che lo
stadio Rocchi non è più
sufficiente a contenere l'entusiasmo
dei tifosi, nonostante una buona
prova, la Viterbese in casa non
riesce ad andare oltre lo 0-0.
Nel match di ritorno a Crotone, i
gialloblù, complice una gara
incolore, subiscono una cocente
sconfitta per 3-0. Tra la
delusione generale, svaniscono
definitivamente le speranze di
promozione. Ma il peggio deve
ancora arrivare, infatti mentre
si parla ancora di B, la Viterbese
clamorosamente non viene iscritta
al campionato di c1, il
presidente Capucci vende la
squadra a Greco, il quale non
presenta la fidejussione per l'iscrizione
condannando la squadra all'inferno
dei dilettanti.
Dopo un'estate travagliata, la
U.S. Viterbese calcio viene
definitivamente estromessa dal
campionato di C1, Nasce il
Viterbo Calcio che grazie al lodo
Petrucci, viene ammessa al
campionato di C2, il Presidente
è Angelo Venanzi. In panchina viene
chiamato il tecnico Susini. Il
Viterbo calcio parte in ritardo,
viene formata una squadra all'ultimo
momento. L'inizio sembra positivo,
ma poi cominciano le sconfitte e
i gialloblù crollano
inesorabilmente in fondo alla
classifica, nemmeno la cura Galderisi,
riesce ad evitare la sofferenza
dei play-out. Da ricordare il
clamoroso ammutinamento dei
giocatori, dopo l'esonero di Galderisi,
in conseguenza del quale, viene
richiamato sulla panchina gialloblù.
I play-out per non retrocedere in
serie D, finiscono con 2 vittorie
del Viterbo Calcio (3-0 e 0-1)
La stagione 2005 - 2006 inizia
con il nuovo presidente Pecorelli,
il quale, arriva a Viterbo con
grandi propositi, in panchina il
sig. Perrone, già tecnico della
berretti gialloblù. Purtroppo i
risultati, non sono entusiasmanti
e già alla 4° giornata sulla
panchina viterbese, arriva:
Andrea Chiappini. Nonostante i
nomi dal passato illustre, i
giocatori gialloblù, non
riescono ad imporre il loro gioco.
La Viterbese naviga nella parte
bassa della classifica per tutto
il girone di andata, poi nel
finale di campionato, finalmente
arrivano i risultati, con una
bella rimonta la squadra gialloblù,
risale fino ai posti utili per i
play-off, sfiorati per pochissimi
punti. Al termine del campionato
arriva anche una penalizzazione
di due punti, per illecito
amministrativo
Nell'estate 2006 la Viterbese,
stretta nella morsa dei debiti,
è stata rilevata da una cordata
capeggiata da Gianni Bisanti, che
ha reso possibile l'iscrizione al
campionato di serie C2. Alla
guida c'è un duo tecnico: Tamborini
e Pochesci, con quest' ultimo che
ufficialmente ricopre la carica
di direttore tecnico. I primi di
febbraio si dimette l'allenatore Pochesci
al suo posto viene chiamato il
tecnico reatino Pirozzi. Per
quasi tutto il campionato la Viterbese
rimane al ridosso della zona play-off,
centrando la salvezza con diverse
giornate di anticipo, da
segnalare nel corso della
stagione il cambio di Presidenza
che passa dopo una lunga diatriba
allimpreditore Alberto Maggini
Il 2008 è lanno della
clamorosa retrocessione, la
conduzione tecnica viene affidata
a Roberto Rambaudi, il girone di
andata è disastroso, la Viterbese
vince la sua prima partita alla
16a giornata. Alla fine del
girone di andata, Rambaudi si
dimette, al suo posto arriva Di
Chiara, poche partite e
altrettanti risultati. Torna Rambaudi
che in qualche modo, riesce ad
evitare la retrocessione diretta.
Arrivano in società nuovi soci,
ma i play-out sono inevitabili,
di fronte il Viareggio che si
aggiudica sia la gara di andata (10)
che quella di ritorno (21)
dopo 13 anni si torna tra i
dilettanti.
Il
resto è storia attuale, un nuovo
presidente, nuovi soci, un
mancato ripescaggio per
negligenza ed incompetenza e
tanta, tanta, delusione !!!
FORZA
VECCHIO CUORE GIALLOBLU'

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